Nudi versi

La serie è il frutto dell’ interazione di parole e immagini, cercando di visualizzare in uno scatto le suggestioni personali ispirate dalle lettura di poesie dedicate all’universo femminile. Una sorta di proiezione di visioni mentali non derivate dalla realtà ma dal mondo dei significati e dell’espressione poetica. Nel procedimento ho disegnato la prima immagine mentale che mi è apparsa alla lettura di questi testi e l’ho trasformata in fotografia. Non si tratta dunque di illustrazioni dall’intento didascalico, pensate e ponderate, ma di traduzioni visive di libere associazioni mentali.

Literary texts by their essence allow the reader to create, imagine and associate personal visions with what is written. As a photographer, I like to try to visually express what a text, a poem, leaves me to imagine

Ho vergogna delle notti che hanno invaso il piacere
vergogna di me stessa e paura,
che possa ancora ripetersi
che io diventi acqua
e che tu mi beva dal limbo
della tua luce segreta
Alda Merini

Passero, tesoro della mia ragazza,
lei con te scherza, lei ti tiene in grembo,
lei ti porge la punta del dito quando le voli incontro,
lei provoca sovente le tue pungenti beccate,
quando lei, la mia accecante passione,
ama inventare non so quale piacevole svago

e mi è grato come all’agilissima
fanciulla – si tramanda – l’aureo pomo
che sciolse la cintura a lungo avvinta

e piccolo conforto al suo dolore
almeno immagino -, allora passerà la febbre d’amore.
Potessi anch’io, come lei, scherzare con te
e liberare il cuore dai miei melanconici pensieri.
Catullo

Nuda sei semplice come una delle tue mani,
liscia, terrestre, minima, rotonda, trasparente,
hai linee di luna, strade di mela,
nuda sei sottile come il grano nudo.
Nuda sei azzurra come la notte a Cuba,
hai rampicanti e stelle nei tuoi capelli,
nuda sei enorme e gialla
come l’estate in una chiesa d’oro.
Nuda sei piccola come una delle tue unghie,
curva, sottile, rosea finché nasce il giorno
e t’addentri nel sotterraneo del mondo.
come in una lunga galleria di vestiti e di lavori:
la tua chiarezza si spegne, si veste, si sfoglia
e di nuovo torna a essere una mano nuda.
Pablo Neruda