Manifest

Ho sempre ammirato le opere di Mimmo Rotella e di tutti di artisti che lavorano sulla possibilit√† di destrutturare e risignificare segni e codici della comunicazione contemporanea utilizzando il tempo e la casualit√† come fattori di trasformazione delle creazioni umane. Ho cercato di declinare questa attitudine concentrando il mio sguardo su alcuni dettagli della cartellonistica cartacea, residuo di una forma di comunicazione pubblicitaria novecentesca ancora utilizzata. Sono brandelli, interstizi, residui di immagini di grandi formato logorate dal tempo o sovrapposte, trasformate da dall’intervento distruttivo umano. Esattamente come il tempo logora i ricordi e lascia a noi il compito di integrarli, queste immagini si prestano ad una rievocazione che si nutre di associazioni libere e visioni creative.